Vorrei staccarmi la testa. Oppure togliere alcuni ricordi, togliere alcuni momenti passati che a tutt'ora mi tolgono il fiato. Non mi fanno capire nulla. Mi bruciano, mi bruciano davvero. Vorrei tenere le cose che mi calmano, non lgli sconvolgimenti, il furore o la perdita del controllo.
Linearità. Però non mi basta. Tutte le cose che voglio togliere dalla mia mente io le voglio nella mia vita.
Io sono una persona malinconica. Fondamentalmente credo di essere una persona...non triste, ma nemmeno felice. Diciamo che sono una persona non felice e non triste. che cosa sono? Non lo so. Sono una persona malinconica che invece di proiettarsi verso il futuro si rifugia nel passato. Che non è che sia un passato gioioso e sereno, intendiamoci. Però è passato. So come va a finire. il futuro non so come va a finire. E mi fa paura. Non solo a me credo, credo la faccia a tutti noi. E vedo persone intorno a me che crollano o che stanno per crollare e allora viene voglia di farlo anche a me.
Non voglio laurearmi. Cosa farò dopo? Che prospettiva ho? cosa farò?
La nostalgia è fottutamente bastarda.
Per questo oggi ho preso delle vecchie foto e le ho buttate. Si, le ho strappate e le ho buttate. Il mio portafoto appeso in camera adesso è vuoto.
Ci metterò i momenti che verranno.
Io non so che idea di città abbia in testa il sindaco Cofferati. Io credo che una piazza piena di gente sia la cosa più bella del mondo. In tutte le serate che ho trascorso in questa piazza non mi è mai sembrato di essere parte di un disegno degradante. Non so e devo dire che mi fa un pò paura. La prossima mossa quale sarà? Gli studenti tutti a casa dopo le 23? Presidi di vigili urbani e di carabinieri ogi 100 metri per controllare che non ci siano gruppi formati da più di 2 persone? Ormai non so più cosa pensare, io mi sono sempre sempre seduta in piazza S Stefano, sono andata al Pratello, stavo ore sui gradini di S Petronio. I miei ricordi più belli sono tutti lì, lì e nella mia classe del liceo Minghetti. E adesso? Li hanno eletti a simbolo di sfacelo e degrado. Ma quale degrado? Da quando vivere una piazza è degrado? Da quando sedersi a chiacchierare sotto le stelle è degrado?
Aspettero' questa notte pensandoti,
nascondendo nella neve il respiro,
poi in un momento diverso dagli altri
io copriro' il peso di queste distanze...
Sono in attesa che esca il nuovo di Bruce, nel mentre mi rifaccio la discografia in vinile e saluto con gioia Nebraska, ultimo arrivato. Con un pò meno gioia saluto i miei soldi che se vanno.
Ascoltare un dico che ha più di 30 anni ereditato da mio padre è un piacere nuovo. Scoprire che "Siberia" dei Diaframma in vinile costa 170 euro è invece un mezzo colpo al cuore.
Un'altra cosa che non mi piace è sentirmi dire "Sai, noi ordiniamo anche una 50ina di dischi alla volta ma l'unico che si è perso è il tuo".
Studio. Non ne ho voglia.
Al posto di studiare ho finito di leggere Martin Eden. Non avevo capito un cazzo. Ora lo so.
Cofferati........................
MA VAFFANCULO!!!
servirebbe più spesso un weekend come quello appena trascorso...
Anversa torna nella mia (nostra?) piccola vita e lo fa al meglio che può, mandando i dEUS a suonare a Modena solo ed esclusivamente per me(noi?). I dEUS collegano il mio passato, il mio presente e (spero) il mio (nostro?)futuro, nonostante un periodo in cui li ho messi un pò da parte.
Da Jigsaw you nella colonna sonora di jack frusciante è uscito dal gruppo alla cassetta di the ideal crash a vantage point (c'è anche in a bar,under the sea..ma quella è una questione sentimentale..). Fatevi i conti. Ballare l'ultimo loro singolo mi aiuta a superare le giornate in questo periodo. Figuriamoci a ballarlo con i dEUS a meno di 3 metri da me.
Loro sono dei musicisti che, come si dice in queste terre, "spaccano", sono bravissimi e sono bellissimi. Tom Barman è incredibilmente sexy con la sigaretta in bocca o tra le corde della chitarra, sul palco ci sa stare gli piace e si vede. Tom Barman a vederselo lì davanti è un "figo da paranoia" (cit.) e tutti loro sono fantastici live. Tom Barman però è più figo, in tutto, e ha una voce cavernosa e carezzevole allo stesso tempo. Mi piace Tom Barman. Si nota?
So che sto privilegiando l'aspetto ormonale rispetto a quello musicale, ma a mia discolpa posso dire che quell'uomo agita anche la mia amica più posata, che a fine concerto diceva che non se ne poteva andare senza aver baciato almeno un dEUS. Vedete voi (e indovinate chi è).
Si torna a casa felici. Io mi addormento felice sul sedile posteriore della macchina.
Sabato festeggio andando al "Championship vinyl" di Bologna (ovvero, il disco d'oro) dove il simpatico ometto che ci lavora mi riconosce e chiacchieriamo un pò e ci salutiamo dicendoci che ci vedremo al concerto dei Supergrass. Son soddisfazioni. Dopo 10 anni che spendo i miei soldi lì, mi riconoscono.
Cito i The National perchè mi sono un pò pentita di non averli visti dal vivo quando potevo. Vabbè, si sbaglia.
E perchè si dai, in qualche modo ce la caveremo. Non ho molto di che essere ottimista visto quanto succede nel mondo (vedere Silvio e George che si danno amorevoli paccche sulle spalle dicendosi quanto sono bravi elimina ogni barlume di gioia di vivere) ma mi concentro su quello che succede nel mio piccolo mondo.
Che non è mai stato così piccolo.
Con poche persone vicino, ma vicino davvero.
Con prove tecniche di convivenza, noi 2 e un gatto, che si risolvono in una strana e leggera contentezza.
Con una facoltà che tra poco dovrò salutare che però continua a regalare perle da ricordare.
Con il sentirsi felici perchè tra poco suonano i dEUS a Modena.
Bologna è strana in questo periodo, ci sono strani e brutti banchetti di strane e brutte persone in giro. Ma ci sono anche manifestazioni colorate degli studenti dei licei e gli incontri per strada per caso e il trovare la prima edizione di trainspotting e lo scoprire nuovi posti in cui non ero mai stata.
Ci sono i Fleet Foxes, i the National e i dEUS che sono la colonna sonora di questo inizio d'autunno che mi ha illuso e poi se n'è andato lasciando tornare il caldo.
Cè questo inutile blog che nonostante non abbia un perchè continua ad esistere.
Quindi se si sommano tutte queste piccolissime inutilità, forse davvero ce la caveremo (io e la mia psiche intendo). O no? Voi che passate di qua avete delle piccole inutilità che un pò vi salvano in momenti grigi?
Al primo accenno di aria fredda sono corsa a rimpinguare le scorte di tisane.
Ho sfornato il primo plumcake della stagione.
Ho inaugurato l'ombrello più bello del mondo e quasi non vedo l'ora che piova.
Ho in programma di vedere tanti film al cinema.
Domenica ancora Notwist.
L'autunno e il suo arrivo resteranno sempre il momento più bello dell'anno per la sottoscritta.
Che non ha poi molto altro da dire.
Sono tornata, da un pò. E mi manca quel minuscolo e ridicolo staterello dove il tempo cambia ogni 5 minuti e fa freddo. Fa freddo per cui si gira per le vie di Anversa abbracciati senza il rischio di soffocare, si dorme vicini vicini dopo una serata in giro bevendo buonissima birra.
Si, devi proprio ammettere che ti manca quel minuscolo e ridicolo staterello dove fanno festival meravigliosi a cui non si può non andare, anche se per 4 giorni la tua casa è una povera piccola tenda che viene calpestata e maltrattata dai più (ci manchi, panama 3) in cui la notte fa freddissimo, è circondata da fango perchè è piovuto e non ti protegge dalle urla, dai cori e dal baccano dei rave party che gli abitanti del minuscolo staterello organizzano nel campeggio. Ma ne vale la pena, perchè la mattina ti alzi dopo una notte di non sonno e la prima cosa che pensi è "chi suona oggi?" controlli il programma e ti prepari ad una giornata non stop di concerti dalle 11 di mattina fino alle 2 di notte mangiando i buonissimi dolci del forno vicino l'area campeggio (ad onor del vero, va detto che le notti di non sonno si sono fatte sentire: sono riuscita ad addormentarmi mentre suonavano i metallica).
Sono tornata e devo scrivere una sorta di tesina di minimo 15 pagine, che non sono poi tante ma io sono felicemente arenata a pagina 3.
Sono tornata e questa mattina camminando per Bologna deserta e calda, parlando con una persona ho capito che ho corso un bel rischio ma me ne sono tirata via in tempo, appena appena in tempo.
Closer to the sun before the summer
slides to october
Are you happy now?